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Perché essere minchioni è una cosa seria!

Le gesta di Minchiolino, cap I

Minchiata scritta da Delio

Il bel ministro

C’era una volta un bell’uomo che scorrazzava beato nei verdi, rigogliosi e ricchi pascoli della Minchilia. Un giorno arrivò il re, il supremo padrone della Minchialia intera, il sommo Silvio Minchiusconi (anche detto Minchio Berlusconi o Belli Capelli dagli amici) che gli disse:

- Oh tu, Minchiolino Alfano, ho deciso che diventerai mio ministro
- Ma re
- chiese Minchiolino - ministro di cosa? Io sono solo un bell’uomo di provincia
- Bell’uomo tu? Come osi paragonarti al tuo sommo capo? In quanto a bellezza non mi batte nessuno
- disse Minchiusconi passandosi le mani nella folta criniera - forse solo quel bel brizzolato di Francesco Minchielli, ma non è questo il punto… ho detto e ribadisco che tu partorirai con dolore!

Minchiolino un po’ dubbioso, non sapeva che dire. Perché lui, piccolo bell’uomo di provincia avrebbe dovuto partorire con dolore?

- Oh re, perché hai scelto me per partorire con dolore?
- È stata la stampa minchio-comunista
- proruppe con impeto furibono Paolo Minchiaiuti, portavoce del sommo - il tuo re non ha mai profferito codeste parole, Egli voleva dire che diventerai ministro della giustizia.
- Ebbene sì Minchiolino, i minchio-comunisti volevano sviarti, farti partorire per poi mangiare il tuo bambino - disse il re - ma noi ti abbiamo aiutato e adesso sarai ministro della giustizia!
- Evviva Evviva!
- festeggiò Minchiolino - Ma cosa dovrò mai fare? - domandò il neo ministro
- Niente Minchiolino, dovrai solo far ciò che il tuo buon re, cioè io, il sommo supremo unto di qua e di la, ti ordinerà.
- Di certo mio re, saprò essere alla sua altezza!

Belli Capelli

Dopo l’ultima parola il re, iracondo, mise dei tacchi da 25cm e cominciò a vaneggiare per ore sulla sua enorme statura, morale e fisica, arrivando ad affermare di essere stato un tempo alto 212 cm, ma che dei minchio-comunisti gli tagliarono le gambe durante la campagna di Waterloo. Nel frattempo il buon Minchiaiuti smentiva tutto lo smentibile, il non smentibile e anche se stesso, riuscendo a far passare il re come un martire cristiano un tempo posseduto dal demonio, in tutti i sensi.

Minchiolino, dopo 7 ore, riuscì a defilarsi dal logorroico duetto e partì così alla volta della capitale, il Parlaminchio lo attendeva.

Continua…

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