Le gesta di Minchiolino Cap. II - La Minchioliade
Inizia così il percorso di Minchiolino, che pieno di buoni propositi organizza il viaggio, e decide di usare il treno, almeno la prima volta, per iniziare, lui in primis, a salvaguardare le casse dello stato.
Con il cuore pieno di buoni propositi e ricco di gioia, al pensiero di dover attraversare la nazione, a cui lui garantirà giustizia e prosperità, Minchiolino si reca quindi alla stazione di Agrigento, e allegro allegro saltellando, dopo soltanto 3 ore di coda all’unica biglietteria aperta, acquista il biglietto Agrigento Centrale, Roma Termini, partenza alle 6:55 e arrivo alle 21:16 (questo orario è l’unica non minchiata, fin qui narrata) . E’ a questo punto che a Minchiolino qualcosa non torna, allora preso il suo biglietto si accosta alla biglietteria apre il suo bellissimo zainetto, in cui ancora ricamato campeggia il simbolo del vecchio partito, Sminchiozza Italia, e tira fuori il sempre fidato compagno, l’abaco, dopo ore passate cercando di capire esattamente quante ore durerà il suo viaggio, si arrende, prende il telefono e chiama l’uomo più giusto, l’uomo che sa far di conto, lui l’unico l’ineguagliabile Treminchionti, anche lui chiamato a Roma a risollevare le sorti del bel paese.
M. “Pronto?”
T. “Pvonto chi è che pavla?”
M. “Ciao Julio sono io Minchiolino Alfano!”
T. “Mi pevdoni io non so chi è lei!”
M. “Dai Julio ci siamo visti 1 mese fa alla cena con Minchiusconi a Minchiore nella sua villa!”
T. “Beh guavdi evavamo in tanti..”
M. “Dai sono quello che è stato portato all’ospedale subito dopo cena, perchè avevo mangiato la pappa del gatto, d’altraparte non potevo sapere che il gatto del cammelliere Minchiusconi, usufruisce di una tavola di 7 metri di raggio”
T. “Aaaah mi vicovdo, che pivla!”
M. “Sì cmq, avrei bisogno di una mano”
T. “Dimmi puve, pevò sbvigati che sto giocando alla slot machine!”
M. “Ho comprato un bliglietto delle Minchievie dello Stato, Per venire lì a Roma, ma non riesco a capire quanto durerà il viaggio, parto alle 6:55 e arrivo alle 21:16, non riesco a fare la differenza e poi non ho capito se le 6:55 sono pm o am”
T. “Scusa pevchè non pvendevi l’aeveo?”
M. “Propio tu me lo chiedi che farai il ministro della Minchionomia? Volevo dare il buon esempio facendo risparmiare qualcosa allo stato”
T. “Che pivla…Eeeh ehm sì cevto hai fatto bene, dunque pavti alle 6:55 e avvivi alle 21:16, aspetta che pvendo la calcolatvice sessagesimale, dunque vediamo…mm 55 e 21:16..spetta…povca tvoia! Ci stai 14 ove e 21 minuti !”
M. “Ma non è possibile! E’ una vergogna!”
T. “Cosa!?”
M. “Al mio abaco manca una pallina, me l’hanno fregata!”
T. “Guavda non me ne fvega gvan chè, ti saluto che fovse faccio il jackpot, ci vediamo in pavlaminchio!”
M. “Aspetta un attimo!”
T. “Povca tvoia, che c’è!?”
M. ” Che significa sessagesimale???”
T. “Cosa vuoi che ne sappia? C’è scvitto così nella calcolatvice che uso pev calcolave quanti giovni mancano alle pensioni d’ovo dei membvi del pavlaminchio, mi telefonano in tanti…che vompipalle guavda, non puoi capive, tu sei il pvimo che mi chiede qualcosa di divevso, se non avessi impegnato le ghiandole lacvimali piangevei pev l’emozione!!!!!”
M. “Ok, scusami, grazie ci vediamo!”
A questo punto Minchiolino è ancora più interdetto, guarda meglio il biglietto su cui ha appuntato il calcolo di Minchionti e si indigna seriamente, afferra nuovamente il telefono e chiama l’uomo delle soluzioni, l’uomo che solo può fare giustizia e rimediare ad uno scandalo del genere, l’uomo luminoso, l’eroe dei due immondi, l’uomo che sa cantare, sa lavorare, sa presentare, sa costruire, sa comunicare, sa sorridere, sa inventare, sa fare mille cose ma soprattutto sa dire minchiate, il grande presidente di tutti i Minchialiani, Minchiusconi, a lui Minchiolino esprime tutta la sua amarezza e la delusione di uomo del sud, oltre che ministro, nel dover constatare che ancora oggi, come avveniva 150 anni fa, occorrono 14 ore e mezza, per arrivare in treno da Agrigento a Roma.
Nessuno aveva mai visto così infuriato Minchiusconi dai tempi del ribaltone: “Come 14 ore?!?!?, avevo dato precise indicazioni! Almeno almeno 19 ore, sennò come cacchio li facciamo stanziare sti soldi per il ponte sullo stretto!? I nostri amici in Sicilia e in Calabria non ci appoggeranno più senza il finanziamento, come faranno a costruire le loro ville abusive sulla spiaggia o sulle palafitte? Siamo fottuti se la Minchione Europea ci rifiuta il progetto!”. Al sentire tali parole, Minchiolino, non ha il coraggio di dire alcun che’ e molto confuso, e un pò amareggiato, decide di tornare a casa.
Per la strada, ripensando alle parole del suo presidente, capisce però che effettivamente gli amici sono importanti e il valore dell’amicizia può ben valere qualche ora in più di viaggio. Così pian piano si fa persuaso che gli amici in Sicilia e in Calabria hanno ben il diritto di avere i fondi per le palafitte vicino la spiaggia, dopo tutto l’aiuto che gli amici hanno dato al paese, è anche grazie a loro se oggi la Minchialia è un paese che fa invidia al mondo. Dunque rincuorato e con l’animo pieno di ammirazione per il presidente, che gli ha impartito un uovo importante insegnamento, torna a casa a preparare la valigia e tutto l’occorrente per la lunga giornata di viaggio che lo attende.
- 4 Novembre 2008 - 23:24
- Disclaimer

(4 out of 5)

il 5/11/08 alle 15:15 dice:
Siamo di fronte ad uno dei capolavori della minchiata, grande!!!! =D