Censuriamo trallallà
Cari amici vicini e lontani,
c’era una volta un governo mortadelloso durante il quale venivano approvati alcuni decreti e talune leggi di dubbia utilità. Una di queste leggi stabiliva che sul web non sarebbe stato più possibile scrivere alcunché se non iscritti al ROC (regimento oculisti ciccioni). Un coro di dissenso si levò in alto e tutti i blogger del bel paese poteron così continuare a scrivere le loro minchiatelle et dissertazioni nei prorpri spazi.
Ma ora è tempo del super-governo del super-primo-ministro poco abbronzato ma molto basso. L’allegra brigata ha deciso di rispolverare una delle minchiate del governo Prodi, nasce così il nuovo ottimo decreto anti-web. Fra poco, chiunque scriva anche una stronzatella stupida e deficiente, e abbia anche un solo banner da cui guadagni anche 0,00001 cents all’anno (vedi questo blog) dovrà dunque iscriversi al ROC. Pagando ingenti cifre e sottostando così a tutte le leggi che regolano la stampa.
Insomma, oh tu ignaro cittadino che ci stai leggendo, sappi che fra qualche mese, se vorrai scrivere sul tuo blog dovrai pagare e sottostare al controllo statale.
Una legge che sa molto di nazi-fasci-comunismo-sovietico con un maggioritario proporzionale alla tedesca per la costituzione di un partito proletario intollerante ai diritti delle pecore calndestine, detto anche Silvisimo.
Bravo Silvio, Fidel apprezza!
- 12 Novembre 2008 - 16:30
- Disclaimer

(4 out of 5)


il 12/11/08 alle 18:45 dice:
Finalmente una legge che regola questo web così COMUNISTA!